Teologia razionale. Il problema
definizione dell'essere - sia saul piano sensibile, sia su quello soprasensibile
- e delle sue caratteristiche ha da sempre affascinato i filosofi. La prima
netta distinzione fra questi due piani della realtà è operata
da Platone. Ma è ad Aristotele che si deve la costituzione di una
disciplina, la "filosofia prima", che indaga esplicitamente l'essere
in quanto essere. Nella successiva sistematisazioen del corpus aristotelico
questi scritti vengono denominati "meta" (oltre) "fisica"
(il mondo sensibile) e il termine passa a indicare quella partiziome della
filosofia che ha per oggetto l'essere e le sue determinazioni fondamentali.
Nel corso della storia del pensiero la metafisica è stata,
volta a volta, interpretata come teologia razionale, come ontologia,
come gnoseologia.
Domande di verifica
- Come si possono definire i significati letterale e analogico del termine
metafisica?
- Come è stata interpretata la metafisica nella storia della filosofia?
- Che cosa intende Aristotele per "filosofia prima"?
- Perché per Kant la metafisica ha soprattutto la valenza di gnoseologia?
- Perché Heidegger parla di "oltrepassamento della metafisica"?
- Come si definiscono le linee essenziali del dibattito contemporaneo sulla
metafisica?
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