Credo di materialista
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Sono materialista
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| Verità, bontà, bellezza sono valori fundamentali
in cui credo. |
verità, bonta e bellezza sono i valori fondamentali in
cui credo. |
| Problemi di religione ho pensato molto tra gli anni 15-55 della
mia vita. Adesso penso di avermi fatto chiaro. Credo di sapere chi sono:
sono agnostico, ossia non so in che credere. Un momento critico in questo
argomento fu il soggiorno in America nel 1973-74. Laggiù divenne
chiaro che la religiosità può vestirsi in tanti giacche e
nessun può essere considerato meglio di altri. Dopo 20 anni di pensiero
sono avvenuto a niente, oppure piuttosto alla 'religione di verme'. In
fine i vermi mi mangiano ed io non sono consapevole di niente più.
Agli altri una memoria resta, e anch'esso si consume con tempo. Comunque,
è fascinante di pensare come nonostante la vita di alcuni
continua vigorosa. Grandi artisti vivono ed influiscono dopo la sua morte
in una grandiose maniera: Io stesso valuto la musica più
di tutto: Bach, Mozart, Beethoven, Sibelius. Poi viene la letteratura:
Dostoievski, Tolstoi, Shakespeare, Aleksis Kivi.
Questi valuto, benché mi rilato con diffidenza alla religione,
alla scienza ed all'arte. Valuto anche il messaggio di carità del
cristianesimo, il sermone del monte, il suo radice: 'Come volete che gli
altri facciano a voi, così fate loro'. Ecco il nucleo della mia
vita spirituale, aggiungo soltanto che durante gli ultimi 10 anni ho molto
godito della letteratura, ma allo stesso tempo sentito che vedo la vita
tra occhi altrui, gli occhi di Dostoievski sono più piacevoli
di tutti... e gli orecchi di grandi compositori.
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Problema religioso: Ho riflettuto molto tra il 15° ed il
55° anno della mia vita. Ora credo di essermi chiarite le idee. Penso
di sapere chi sono. Sono un agnostico;cioè non so in cosa credere.
Un periodo critico su questo argomento l'ho vissuto durante il soggiorno
in America nel 73-74. Laggiù mi apparve chiaro che la religione
può vestirsi in vari modi, ma nessuno di questi può essere
considerto migliore degli altri. Nei successivi 20 anni il mio pensiero
non ha avuto altro sviluppo: sono rimasto alla religione del verme. alla
fine i vermi mi mangiano ed io termino l'esistenza senza sapere nulla di
più. Per chi sopravvive rimane la memoria, ma anch'essa quasi sempre
si affievolisce con il tempo. E' meraviglioso vedere invece come
la vita di pochi continua vigorosa nel tempo: I grandi artisti restano
vivi con noi ed influiscono dopo la morte in modo potente sui nostri pensieri.
Io stesso valuto, su tutte le arti, la musica legata ai nomi di
Bach, Mozart, Beethoven,Sibelius. Poi amo la letteratura: Dostoievski,
Tolstoi, Shakaspeare, Alexis Kivi.
Queste sono le mie valutazioni benchè mi riferisca con diffidenza
alla religione, alla scienza ed all'arte. Valorizzo anche il messaggio
di carità del Cristianesimo contenuto nel sermone del monte "ciò
che volete gli altri facciano a voi, così voi fate loro". Ecco
il nucleo della mia vita spirituale. Aggiungo soltanto che negli ultimi
10 anni ho tratto grande godimento dalla letteratura, ma nello stesso tempo
ho compreso di vedere la vita attraverso gli occhi altrui (quelli
di Dostoievski sono stati i più piacevoli).....ed attraverso l'
orecchio di grandi compositori.
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| Nel materialismo la recente recessione ha in certo senso distrutto
il mio weltbild: Credo in economia di mercato, condito con il sale keynesiano.
Ancora credo anche nello stato di benessere scandinavo, benché ogni
tanto esempi del modo di vivere svedese mi fanno anche dudare. Credo anche
che il progresso tecnico è il primo motore. L'economia segue
la tecnica. Ed indietro il progresso tecnico c'è la capacità
dell'uomo di scoprire sempre cosa di nuovo. Non vedo neanche limite della
crescita economica, perché per me questi significa ottenzione di
celi con sempre più piccoli sacrifici. C'è sempre alcuno
che scopri un meglio metodo... Ma niente sento di sapere più delle
cose economiche, neanche ne non sono tanto interessato più: Bocca
aperta sento chiunque rilatare il suo opinione economico e mi sembra almeno
così bene che il mio.
Credo che l'automobile è stato uno dei più importanti
scoperti della umanità. L'ordinatore ha ancora una lunga via per
raggiungere l'automobile come liberatore dell'uomo dei vincoli della materia.
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Nel materialismo la recente recessione ha distrutto in un certo
senso la mia immagine del mondo. Io credo in economia nella forza del mercato,
condita con sale keynesiano. Credo anche nello stato di benessere scandinavo,
benchè ogni tanto esempi del modo di vivere svedese me ne facciano
dubitare. Credo anche che il progresso tecnico sia il primo motore
(della civiltà umana).L'evoluzione economica segue quella tecnica.
E nel progresso tecnico c'è la capacità dell'uomo di scoprire
sempre qualcosa di nuovo. Non vedo neppure un limite nella cresita economica,
perchè per me questo significa ottenere redditi più alti
con sacrifici sempre più piccoli. C'è sempre qualcuno che
trova un metodo migliore. Ma niente sento di sapere di più delle
materie economiche a cui peraltro non sono più tanto interessato.
A bocca aperta ascolto chiunque riferire la propria opinione economica
che mi sembra tanto buona quanto la mia.
Credo che l'automobile sia stata una delle più grandi
invenzioni dell' umanità,Ma credo che la strada sia ancora lunga
per raggiungere l'autonomia dell'uomo dai vincoli della materia.
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| Politicamente sono anarchista, ma nel vecchio senso russo: società
degli individui, niente di violenza: polizia consento, ma non l'esercito.
'Nel gruppo la stupidezza si concentra' va bene come motto salvo che non
posso considerare nessuno come stupido, forse neanche un gruppo, benché
non è lontano nel caso di fascismo, di communismo e dei verdi. Mi
rilato con sfiduzia con tutti che pensano di sapere meglio di me che cosa
mi conviene. La guerra di Vietnam mi fece astenditore degli armi,
lo sono anche ora. Uccidere un uomo perchè parla altra lingua mi
sembra ingiusto. Tutto recentemente sono arrivato al pensiero che forse
anche questo mio grande interesse di studiare altre lingue si spiega così:
le guerre sorgono della mancanza di comprendere altri. Questa mancanza
si può diminuire per lo studio della lingua ed maniera di vita del
vicino. |
Polìticamente sono anarchico, ma nel vecchio senso russo:
società degli individui,niente violenza: ammetto la polizia, ma
non l'esercito. Nella massa si concentra la stupidità; va bene come
modo di dire, salvo che non posso considerare nessuno come stupido,forse
neanche una collettività, benchè sono abbastanza recenti
gli esempi del nazismo, del comunismo e dei verdi. Guardo con sfiducia
a tutti coloro che pensano di sapere meglio di me cosa mi conviene. La
guerra del Vietnam mi fece divenire contrario alle armi e lo sono
anche ora. Mi sembra ingiusto uccidere un uomo perchè parla un'altra
lingua. Recentemente sono arrivato alla conclusione che forse il mio grande
interesse allo studio di altre lingue si spiega così: Le guerre
iniziano per la mancanza di comprensione degli altri Questa mancanza può
essere compensata dallo studio della lingua e dei costumi del vicino. |
| Sulla questa base vivo ora nella qualità di una specie di 'Felice
Oscar', inessivo, come dice un'amico mio. Come professore aspetto la
pensione, costruisco programmi d'ordinatore, leggo, e vivo una vita familiale
felice non meritata come marito, papa e nonno di presto tre nipotine. Nell'ultimo
tempo sono diventato un 'essere' di internet. Nell'internet sento il vero
unità dell'umanesimo e l'internet, secondo me, da veramente illimitati
poteri per l'attività creatrice. - Così pensavo in maggio
1996. |
Io vivo ora su queste basi come una specie di 'Felice Oscar',statico,
come dice un amico mio. Come professore aspetto la pensione, costruisco
programmi d'ordinatore, leggo, vivo una vita familiare felice,non meritata
come marito,papà e nonno di presto tre nipotini. Negli ultimi tempi
sono diventato un 'essere' di internet. In internet sento la vera unità
dell'umanità ed internet, secondo me, dà veramente illimitati
poteri all'attività creatrice. Così pensavo nel maggio dell'anno
1996. |